Come predisporre la rete per l’Internet delle Cose

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Che cos’è l’Internet delle Cose? La risposta è più semplice e concreta di quanto si pensi. L’IoT – acronimo inglese che sta per Internet of Things – al giorno d’oggi è sempre più diffuso e riguarda una diretta evoluzione dell’uso della rete: nello specifico gli oggetti (le “cose”) si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su sé stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Ad esempio, le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanze per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla rete

Negli ultimi anni l’Internet delle Cose ha iniziato ad offrire molti benefici reali a chi lo ha adottato. Gli usi potenziali dei dispositivi connessi cominciano ad apparire molto più chiari e definiti rispetto al passato e anche per le aziende è diventato più semplice avvicinarsi a questo mondo.

Tuttavia, prima di adottare una matura soluzione IoT è fondamentale considerare quell’elemento che rende il tutto possibile: la rete. Analizziamo perciò una serie di suggerimenti per sviluppare una connessione di rete ideale per l’Internet delle Cose.

1) Stabilire una connessione separata

Se l’idea è di utilizzare vari dispositivi connessi, sarebbe preferibile creare una rete autonoma, nello specifico una VLAN separata. Questa è da considerarsi come una scelta saggia perché molte delle attuali tecnologie non sono sicure.

Sebbene la situazione da questo punto di vista sia sensibilmente migliorata e continuerà a farlo anche nel futuro prossimo, ciò non toglie che sia più prudente avere una rete isolata per limitare i rischi per la sicurezza delle altre reti. In secondo luogo, bisogna tenere conto che una rete distaccata può essere specificatamente progettata per i dispositivi connessi, dallo storage alla configurazione.

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2) Prevedere un’ampiezza di banda adeguata

L’IoT richiede grandi quantità di banda dato che i dispositivi comunicano tra loro e con altre applicazioni utilizzando Internet. Ciò significa che occorre essere certi che le connessioni WAN e LAN offrano ampiezza di banda sufficiente per soddisfare i requisiti di trasmissione dati, idealmente con la possibilità di “mettere il turbo” per brevi periodi se dovesse essere necessario.

Infatti, bisogna non limitarsi a considerare la situazione attuale, ma prevedere anche quali saranno le esigenze future. Al crescere del numero di dispositivi aumenterà anche la quantità di dati da trasmettere. L’opzione migliore è quindi quella di considerare in modo realistico gli obiettivi e le strategie dei prossimi anni per fare in modo che la rete sia in grado di gestire qualunque carico extra aggiuntivo.

3) Organizzare l’archiviazione e l’analisi dei big data

In funzione del loro scopo e utilizzo, le reti Internet of Things possono generare grandi quantità di dati con dimensioni e valori diversi. Alcuni di questi dati sono di grande rilievo per l’azienda, altri molto meno. Ciò nonostante bisogna considerare che la loro importanza non è costante nel tempo.

Questioni come il tipo di storage, il tempo di conservazione dei dati o le strategie di backup sono solo alcuni esempi dei tanti fattori da valutare nella fase di pianificazione di una rete IoT.

È necessario soprattutto considerare le soluzioni per l’analisi dei big data,  per i quali, ad esempio, potrebbero essere necessari dei server con potenza e capacità adeguate.

Indipendentemente dalla soluzione, il punto è che la gestione dei big data generati dai sistemi IoT deve assolutamente entrare a far parte della pianificazione della rete.

4) Preparare un gateway IoT

Nello specifico un gateway è un programma o  un computer che regola la comunicazione e lo scambio di dati fra due o più reti. All’interno del panorama IoT si deve quindi utilizzare un gateway per gestire la comunicazione tra i domini dei diversi dispositivi e i sensori del dominio di rete generale. Allo stesso tempo il gateway può essere impiegato anche per tradurre il protocollo di ogni “cosa” e per inoltrare ogni singolo elemento dei dati IoT alla destinazione più appropriata, sia all’interno della rete sia ai computer centralizzati per un’elaborazione immediata.

È, inoltre, possibile usare questa tipologia di gateway per la protezione in tempo reale della rete contro i numerosi rischi derivanti dalle vulnerabilità dell’Internet delle Cose.

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5) Programmare un controllo di rete continuo a supporto dell’IoT

La quantità e la varietà dei dispositivi connessi e degli eventi di rete relativi all’IoT rendono obbligatorio un robusto monitoraggio della rete. Pertanto, è bene pianificare fin da subito un sistema di controllo adattabile e scalabile in grado di monitorare tutte le variabili presenti nell’ambiente IoT.

Abbiamo quindi analizzato quali sono i metodi migliori per preparare il crescente utilizzo e la diffusione dell’Internet of Things, comprendendo bene come questo sia un processo tecnologico in cui credere fortemente grazie alla sua innovazione e ai suoi numerosi vantaggi, nella speranza che sia adoperato e incentivato sempre di più dalle aziende e dai privati.

Qual è la tua esperienza con l’IoT? Ne avevi mai sentito parlare prima d’ora? Hai mai utilizzato la connessione di rete per collegare efficacemente i tuoi dispositivi?
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